Né intelligente né artificiale

NE’ INTELLIGENTE NE’ ARTIFICIALE

Il lato oscuro dell’IA

COMPLEXITY LITERACY MEETING 2025

Presentazione di Marinella De Simone

Al Complexity Literacy Meeting 2025, edizione interamente dedicata all’intelligenza artificiale, Marinella De Simone – Presidente del Complexity Institute – ha presentato come Lettrice il libro Né intelligente né artificiale. Il lato oscuro dell’IA di Kate Crawford. 

Nel suo libro, la Crawford ci invita a guardare dietro la superficie della tecnologia per scoprirne le radici materiali, sociali e politiche. L’IA non è un’entità autonoma né immateriale: è un sistema incarnato, costruito su risorse naturali, lavoro umano e potere economico. Ogni sistema di IA è il prodotto di infrastrutture energetiche, reti logistiche, dati e interessi economici. Le sue “mappe” non sono rappresentazioni neutre del mondo, ma atti politici che riflettono scelte, priorità e poteri concentrati in poche mani.

Marinella De Simone ha presentato il volume con un intervento che ha intrecciato filosofia, etica e pensiero complesso, mostrando come la nostra idea di intelligenza artificiale sia spesso prigioniera di miti culturali e metafore riduttive. Partendo dal celebre caso di Hans l’intelligente, il cavallo che sembrava comprendere il linguaggio umano ma in realtà reagiva ai segnali inconsci del suo addestratore, ha messo in luce uno dei principali equivoci che attraversano la storia dell’IA: l’idea che le macchine possano riprodurre la mente umana.
Come ha ricordato, questo mito nasce dal dualismo cartesiano che separa pensiero e materia, corpo e mente, e alimenta la visione di un’intelligenza “pura”, disincarnata, indipendente dal contesto materiale e relazionale.

NE’ INTELLIGENTE NE’ ARTIFICIALE

di Kate Crawford

Né intelligente né artificiale - Presentato da Marinella De Simone

Chiunque acquisti su Amazon, interroghi Alexa, ricorra a Siri, condivida sul cloud, navighi su Google, interagisce con l'IA: non un raffinato software immateriale bensì una megamachine che saccheggia risorse naturali, lavoro umano, privacy e compromette l'eguaglianza e la libertà. La immaginiamo come qualcosa di astratto, un asettico amalgama di algoritmi, hardware, dati mentre essa implica una materialità, per lo più ancora opaca, che richiede gigantesche infrastrutture produttive: dai cavi sottomarini che congiungono i continenti ai dispositivi personali e loro componenti, dalla trasmissione di segnali che passano nell'aria all'approvvigionamento di dati estratti da ogni piattaforma e dispositivo che utilizziamo ogni giorno. Per renderla tangibile questo libro ci accompagna in un viaggio attraverso siti minerari, fabbriche, centri logistici e data center necessari a farla «funzionare», mostrando quanto essa comporti lo sfruttamento di enormi quantità di risorse naturali e di lavoro umano e come essa influenzi la vita di miliardi di persone spesso al di fuori di una regolamentazione e di un controllo democratico. La sua fattibilità e sostenibilità dipendono quindi dai limiti che sapremo porre al suo potere. (Dal quarto di copertina)

Le slides utilizzate da Marinella De Simone, che approfondiscono i temi trattati, sono disponibili al seguente link:

Ogni presentazione del Complexity Literacy Meeting 2025 è stata un’occasione per esplorare, da prospettive diverse, il rapporto tra intelligenza artificiale e pensiero complesso.
Dai romanzi che mettono in scena il dialogo tra umano e macchina, ai saggi che indagano le dimensioni etiche, sociali e politiche dell’IA, il percorso di lettura costruito durante il Meeting continua online.
Scopri le altre presentazioni dei libri al CLM 2025:

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per informazioni:
complex.institute@gmail.com

Cell. +39-327-3523432

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