GEOPOLITICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
COMPLEXITY LITERACY MEETING 2025
Presentazione di Stefania Rausa
Al Complexity Literacy Meeting 2025, edizione interamente dedicata all’intelligenza artificiale, Stefania Rausa – Direttrice Marketing in una multinazionale – ha presentato come Lettrice il libro “Geopolitica dell’Intelligenza Artificiale” di Alessandro Aresu, un testo che intreccia economia, tecnologia e strategia globale per indagare le nuove forme di potere del mondo digitale.
L’opera offre un viaggio documentato e appassionante tra le figure, le tecnologie e le visioni che stanno ridefinendo gli equilibri geopolitici. Aresu mostra come l’intelligenza artificiale non sia soltanto una frontiera tecnologica, ma una nuova infrastruttura del potere globale, in cui la competizione tra Stati Uniti e Cina si gioca sul terreno dei chip, dei dati e dell’innovazione.
Nel suo commento, Stefania ha sottolineato come l’IA rappresenti un caso esemplare di sistema complesso globale: un intreccio di ricerca scientifica, innovazione industriale, governance economica e potere militare.
L’intelligenza artificiale, in questa prospettiva, non è un oggetto neutro ma un ecosistema che evolve attraverso inter-retroazioni continue, dove ogni decisione tecnologica genera effetti politici e sociali imprevedibili.
Riflettere sulla geopolitica dell’IA significa dunque imparare a leggere le connessioni invisibili tra scienza e società, tra algoritmi e istituzioni, tra innovazione e responsabilità collettiva.
GEOPOLITICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
di Alessandro Aresu
Editore: Feltrinelli, 2024

Geopolitica dell'Intelligenza Artificiale - Presentato da Stefania Rausa
L’intelligenza artificiale è l’invenzione definitiva dell’umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell’estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione “intelligenza artificiale” è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt’altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull’intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l’origine dell’intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l’idea di un’intelligenza “generale” applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell’allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l’infrastruttura e gli usi dell’intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo? Alessandro Aresu ci racconta l’intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come “Jensen” Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all’AI, “Bill” Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l’evoluzione dell’AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell’AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali. L’intelligenza artificiale è l’invenzione definitiva dell’umanità. Come sono nate e come funzionano le macchine “pensanti”? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali? (Dal quarto di copertina)
Le slides utilizzate da Stefania Rausa, che approfondiscono i temi trattati, sono disponibili al seguente link:
Ogni presentazione del Complexity Literacy Meeting 2025 è stata un’occasione per esplorare, da prospettive diverse, il rapporto tra intelligenza artificiale e pensiero complesso.
Dai romanzi che mettono in scena il dialogo tra umano e macchina, ai saggi che indagano le dimensioni etiche, sociali e politiche dell’IA, il percorso di lettura costruito durante il Meeting continua online.
Scopri le altre presentazioni dei libri al CLM 2025:
Chi è il padrone del linguaggio? – la Lectio Magistralis di Giuseppe Zollo
Macchine come me, di Ian McEwan – presentato da Rossella Porcaro
Geopolitica dell’Intelligenza Artificiale, di Alessandro Aresu – presentato da Stefania Rausa
La mente estesa, di Annie Murphy Paul – presentato da Simone Ferrero
AI 2041, di Kai-Fu Lee e Chen Qiufan – presentato da Roberto Beretta
L’onda che verrà, di Mustafa Suleyman – presentato da Dario Simoncini
Né intelligente né artificiale, di Kate Crawford – presentato da Marinella De Simone
Deep Reinforcement Learning with Python, di Sudharsan Ravichandiran – presentato da Paolo Dell’Aversana
Sovrumano, di Nello Cristianini – presentato da Enrico Reboscio
Diario notturno, di Ennio Flaiano – presentato da Andrea Di Menna
Tutti i mondi che vedo, di Fei-Fei Li – presentato da Mafe De Baggis
per informazioni:
complex.institute@gmail.com
Cell. +39-327-3523432
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