MACCHINE COME ME
COMPLEXITY LITERACY MEETING 2025
Presentazione di Rossella Porcaro
Al Complexity Literacy Meeting 2025, edizione interamente dedicata all’intelligenza artificiale, Rossella Porcaro – responsabile amministrativo-gestionale dell’Università di Bologna – ha presentato come Lettrice il libro “Macchine come me” di Ian McEwan.
Ambientato in una Londra alternativa degli anni Ottanta, dove il corso della storia ha preso direzioni diverse, il romanzo introduce la figura di Adam, un androide acquistato dal protagonista Charlie. Attorno a questa presenza artificiale, McEwan costruisce un intreccio che mette a confronto emozioni, desideri, relazioni e responsabilità umane con la logica, la coerenza e l’intransigenza morale di una macchina programmata per “fare il bene”. L’androide diventa uno specchio che costringe i personaggi – e i lettori – a interrogarsi sul significato di amore, fedeltà, giustizia e libertà.
La forza di questo romanzo sta nella sua capacità di collocare la riflessione sull’IA all’interno di situazioni quotidiane e di relazioni intime, dove emergono contraddizioni e dilemmi difficilmente risolvibili. La macchina non appare come un semplice strumento, ma come un attore sociale a tutti gli effetti, capace di generare conseguenze imprevedibili.
La narrativa, quando affronta temi scientifici e tecnologici, ha il potere di ampliare lo sguardo e di rendere tangibili questioni che altrimenti rimarrebbero astratte. Macchine come me è un esempio di come la letteratura possa diventare strumento di pensiero complesso, portando alla luce l’intreccio tra etica, tecnologia e relazioni umane.
Il romanzo di McEwan ha permesso di discutere le implicazioni culturali dell’IA in termini di identità, responsabilità e convivenza con sistemi artificiali che non sono più semplicemente strumenti, ma attori che condividono con noi lo spazio sociale.
MACCHINE COME ME
di Ian McEwan
Editore: Einaudi, 2020

Macchine come me - Presentato da Rossella Porcaro
Londra, un altro 1982. Nelle isole Falkland infuriano gli ultimi fuochi della guerra contro l'Argentina, ma per le vie della città non sventoleranno le bandiere della vittoria. I Beatles si sono da poco ricostituiti e la voce aspra di John Lennon continua a diffondersi via radio. Anche il meritorio decrittatore del codice Enigma, Alan Turing, è scampato alla morte precoce, e i suoi studi hanno reso possibili alcune delle conquiste tecnologiche di questi «altri» anni Ottanta, dalle automobili autonome ai primi esseri umani artificiali. Fra chi non resiste alla tentazione di aggiudicarsi uno dei venticinque prototipi esistenti nel mondo, dodici Adam e tredici Eve, c'è Charlie Friend. Certo, un grosso investimento per un trentaduenne che si guadagna da vivere comprando e vendendo titoli online. Ma Charlie è convinto che quel suo Adam bellissimo, forte, capace in tutto, «articolo da compagnia, sparring partner intellettuale, amico e factotum» secondo le promesse dei costruttori, gli sarà di grosso aiuto con l'affascinante ma sfuggente Miranda, la giovane vicina del piano di sopra. Per certi versi non ha torto. Il primo non-uomo ha accesso a tutto quello che si può sapere, dalla soluzione del problema matematico P e NP, all'influenza di Montaigne su Shakespeare, fino al modo di vincere le resistenze di Miranda e penetrarne il segreto. Un segreto complicato e doloroso che, quando emerge, pone ciascuno di fronte a un dilemma etico lacerante. Ma la legge più inviolabile dell'androide recita: «Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno». E per un'intelligenza artificiale tanto sofisticata da anteporre la coscienza alla scienza, il concetto di danno può essere più profondo e micidiale di quel che appare. (Dal quarto di copertina)
Le slides utilizzate da Rossella Porcaro, che approfondiscono i temi trattati, sono disponibili al seguente link:
Ogni presentazione del Complexity Literacy Meeting 2025 è stata un’occasione per esplorare, da prospettive diverse, il rapporto tra intelligenza artificiale e pensiero complesso.
Dai romanzi che mettono in scena il dialogo tra umano e macchina, ai saggi che indagano le dimensioni etiche, sociali e politiche dell’IA, il percorso di lettura costruito durante il Meeting continua online.
Scopri le altre presentazioni dei libri al CLM 2025:
Chi è il padrone del linguaggio? – la Lectio Magistralis di Giuseppe Zollo
Macchine come me, di Ian McEwan – presentato da Rossella Porcaro
Geopolitica dell’Intelligenza Artificiale, di Alessandro Aresu – presentato da Stefania Rausa
La mente estesa, di Annie Murphy Paul – presentato da Simone Ferrero
AI 2041, di Kai-Fu Lee e Chen Qiufan – presentato da Roberto Beretta
L’onda che verrà, di Mustafa Suleyman – presentato da Dario Simoncini
Né intelligente né artificiale, di Kate Crawford – presentato da Marinella De Simone
Deep Reinforcement Learning with Python, di Sudharsan Ravichandiran – presentato da Paolo Dell’Aversana
Sovrumano, di Nello Cristianini – presentato da Enrico Reboscio
Diario notturno, di Ennio Flaiano – presentato da Andrea Di Menna
Tutti i mondi che vedo, di Fei-Fei Li – presentato da Mafe De Baggis
per informazioni:
complex.institute@gmail.com
Cell. +39-327-3523432
Condividi:
- Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X

