L’AVVENTURA DEL METODO

di Edgar Morin

Alle origini del pensiero complesso di Edgar Morin al Complexity Literacy Meeting

Abano Terme, 27-29 marzo 2026

Dopo la conferenza introduttiva di Giuseppe Zollo, il Complexity Literacy Meeting dedicato a Il Metodo si è aperto con la presentazione di L’Avventura del Metodo, il volume in cui Edgar Morin ripercorre la genesi del proprio lavoro, intrecciando biografia, storia, ricerca e trasformazione del pensiero. 
La presentazione, curata da Roberto Beretta e Andrea Mazzon, ha intrecciato il testo de L’Avventura del Metodo con l’Introduzione generale presente nel primo volume de Il Metodo, costruendo così una soglia di accesso all’intero percorso dell’opera.
La scelta di iniziare da questi testi non è stata soltanto cronologica o introduttiva. L’Avventura del Metodo offre infatti una prospettiva privilegiata per comprendere come sia nato il progetto dei sei volumi de Il Metodo: non come costruzione teorica astratta, ma come risposta progressiva a una crisi del sapere e a un’esperienza vissuta della complessità.
In questa prospettiva, il Metodo non appare come una metodologia da applicare, ma come un cammino che si costruisce nel tempo, attraversando discipline, incontri, fratture e domande.

L'Avventura del metodo - di Edgar Morin

Il problema della conoscenza

Uno dei nuclei centrali emersi nella presentazione riguarda la critica che Morin rivolge al pensiero semplificante. La frammentazione del sapere, la separazione tra discipline, la disgiunzione tra soggetto e oggetto, tra natura e cultura, tra ordine e disordine, producono una conoscenza incapace di cogliere le relazioni e la complessità del reale.
Per questo Morin parla di una “cecità della conoscenza”. Il problema non è soltanto accumulare più informazioni, ma sviluppare una conoscenza pertinente, capace di mettere in relazione i fenomeni, di cogliere i contesti e di affrontare l’incertezza.
Il Metodo nasce precisamente da questa esigenza: elaborare un pensiero che non riduca la complessità, ma sappia attraversarla.

Un pensiero che si costruisce camminando

La presentazione ha mostrato con grande chiarezza come il Metodo non venga concepito da Morin come un sistema chiuso o un insieme di regole definite a priori. Al contrario, il metodo emerge nel percorso stesso della ricerca. Morin riprende più volte l’idea che “i metodi arrivano alla fine”: non esiste una strada già tracciata, ma un cammino che si costruisce mentre viene percorso.
Per questo il pensiero complesso assume una forma circolare, ricorsiva, a spirale. I concetti ritornano, si trasformano, si arricchiscono nel movimento stesso della riflessione. La conoscenza non procede in linea retta, ma attraverso deviazioni, connessioni, retroazioni.
È in questo senso che il Metodo può essere pensato come un anti-metodo: non una tecnica per controllare il reale, ma una pratica di pensiero capace di sostare nell’incertezza senza eliminarla.

Biografia, incontri, contaminazioni

Un altro aspetto molto forte della presentazione riguarda il rapporto tra vita e pensiero. L’Avventura del Metodo mostra infatti come la costruzione dell’opera sia inseparabile dalle esperienze attraversate da Morin: la guerra, l’impegno politico, le crisi, gli incontri intellettuali, il confronto con discipline diverse.
La California degli anni Sessanta, la scoperta delle scienze dei sistemi, la cibernetica, la biologia, l’ecologia, l’antropologia, ma anche il soggiorno in Toscana e il rapporto con il paesaggio e con il tempo della riflessione diventano parte integrante della costruzione del Metodo.
Il pensiero complesso non nasce quindi dalla separazione dalla vita, ma dalla sua immersione nel mondo.

L’AVVENTURA DEL METODO

di Edgar Morin

L'avventura del Metodo. Come la vita ha nutrito l'opera - Presentato da Roberto Beretta e Andrea Mazzon

Analogamente al baniano, l'albero i cui rami, cadendo a terra, si trasformano in nuove radici, Il metodo ha avuto origine dal congiungersi di molteplici esperienze esistenziali e intellettuali le cui ricadute hanno generato nuove arborescenze, distinte ma inseparabili dal ceppo che le ha fatte nascere. Da questo baniano in continuo sviluppo sono scaturite ramificazioni educative, sociologiche, politiche, che consentono al pensiero complesso di concretizzarsi e di fiorire. Edgar Morin propone il racconto di un'opera-vita, una vita che ha nutrito nel corso del tempo l'opera, che a sua volta ha nutrito la vita. È l'avventura di trent'anni di scrittura del Metodo, che questo volume integra con un capitolo fondamentale: "Per una razionalità aperta", inizialmente previsto nel piano generale dell'opera ma rimasto finora inedito. Attraverso questo cammino della vita nella mente e della mente nella vita, il libro traccia in conclusione la via per una rifondazione dell'umanesimo con le idee del Metodo. (Dal quarto di copertina)

Guarda le slides della presentazione di “L’Avventura del Metodo. Come la vita ha nutrito l’opera” al Complexity Literacy Meeting “Dentro Il Metodo”

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Una soglia per entrare ne Il Metodo

Aprire il Complexity Literacy Meeting con L’Avventura del Metodo ha significato offrire una soglia di accesso ai volumi successivi, un orientamento: comprendere da quale esigenza nasce il pensiero di Morin e quale trasformazione del sapere propone.

Nel corso della presentazione è emersa con forza l’idea che Il Metodo non sia soltanto un’opera da studiare, ma un esercizio di pensiero. Un invito a costruire connessioni tra discipline, a riconoscere i limiti della semplificazione e a sviluppare uno sguardo capace di abitare la complessità del reale.

È da questa apertura che ha preso avvio il percorso attraverso i sei volumi de Il Metodo: un cammino per interrogare il nostro modo di conoscere, di apprendere e di agire.

Ogni volume de Il Metodo è stato attraversato da un gruppo diverso di lettura, confronto e approfondimento. Le presentazioni sviluppate durante il Complexity Literacy Meeting restituiscono non solo i nuclei centrali dell’opera di Edgar Morin, ma anche il lavoro collettivo che ne è nato.
Il percorso continua online attraverso i contributi dedicati ai singoli volumi.
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