Video del Web Meeting:

Buddhismo e Complessità in dialogo - 4° Incontro

L’Incertezza è… 

Abitare l’imprevedibile tra complessità e visione buddhista

Web-Meeting con Giuseppe Zollo e Rev. Carlo Tetsugen Serra

È disponibile il video del quarto e ultimo incontro del ciclo Buddhismo e Complessità in dialogo, il percorso di webinar che ha accompagnato l’avvicinamento al workshop residenziale di giugno presso il Monastero Zen SanboJi di Berceto. Questo appuntamento conclusivo ha affrontato in modo diretto il tema più centrale dell’intero percorso: l’incertezza

Nel dialogo tra Giuseppe Zollo e il Maestro Carlo Tetsugen Serra, l’incertezza non è stata trattata come semplice mancanza di informazioni o come ostacolo da superare, ma come una condizione costitutiva del vivere, da interrogare e da attraversare senza ridurla a un problema solo tecnico o psicologico.

 

L’incertezza, il futuro e il bisogno di controllo

Giuseppe Zollo ha aperto il suo intervento a partire da un punto essenziale: l’incertezza emerge sempre dentro un orizzonte temporale, quello del futuro. Abbiamo bisogno di fare proiezioni su ciò che accadrà per organizzarci nel presente, per proteggerci, per scrivere e riscrivere la nostra biografia individuale e collettiva. Ma proprio qui nasce il problema: il futuro resta aperto, e nessun modello riesce a chiuderlo davvero.

Zollo distingue con chiarezza tra ambiguità e incertezza: la prima riguarda un evento già accaduto ma ancora non interpretabile in modo univoco; la seconda riguarda invece ciò che non è ancora avvenuto e che resta aperto a più possibilità. Per tentare di ridurre questa apertura, gli esseri umani hanno sempre costruito modelli di mondo: dall’astrologia medievale fino alla fiducia moderna nella tecnica e nelle macchine come strumenti per rendere il mondo sempre più prevedibile.

Eppure, proprio la scienza e la tecnica del Novecento hanno mostrato i limiti di questa pretesa di controllo. I teoremi sull’impossibilità, le crisi dei sistemi tecnologici, le grandi catastrofi hanno reso evidente che il mondo eccede sempre i dispositivi con cui tentiamo di chiuderlo. Per questo, afferma Zollo, l’incertezza è irriducibile: non possiamo eliminarla, al massimo possiamo spostarla.

Zen, impermanenza e presenza

 Il Maestro Tetsugen Serra ha affrontato il tema dal punto di vista dello Zen, legando strettamente incertezza e impermanenza. Tutto cambia: situazioni, relazioni, corpo, pensieri, identità. Per questo il buddhismo non considera l’incertezza come un errore da eliminare, ma come una caratteristica naturale dell’esistenza. Non si tratta dunque di uscirne, ma di imparare a starci dentro senza esserne travolti.

Attraverso immagini e koan, il Maestro mostra come il bisogno di garanzie assolute produca paura, irrigidimento, chiusura e controllo esasperato. L’immagine del bastone tolto a chi cammina sul crinale non esprime crudeltà, ma un invito a scoprire che il vero equilibrio non nasce dagli appigli a cui ci aggrappiamo, bensì dalla capacità di restare presenti dentro l’instabilità. In questo senso, l’incertezza non è un difetto del sistema: è il sistema stesso.

Lo Zen, allora, non promette una risposta definitiva. Chiede piuttosto una presenza più viva nel presente, una disponibilità a non chiudere troppo presto ciò che accade, a non fissare la realtà in forme troppo rigide. L’incertezza, attraversata in questo modo, può diventare uno spazio da cui emergono intuizione, adattabilità, creatività e una mente meno contratta dal bisogno di controllo.

Una chiusura che è anche un’apertura

Questo quarto webinar ha avuto così un ruolo particolare: concludere il ciclo online e, nello stesso tempo, aprire il passaggio verso il workshop residenziale di giugno. Il titolo stesso, L’incertezza è…, resta volutamente aperto. Non propone una definizione chiusa, ma invita a sostare in una domanda.

Dal confronto tra Zollo e il Maestro Tetsugen Serra emerge con chiarezza che l’incertezza può essere letta non soltanto come fonte di ansia o di sofferenza, ma anche come occasione di apprendimento, di libertà dai meccanismi di controllo, di presenza più viva nel presente e di relazione più profonda con gli altri e con il mondo.

Ha guidato il dialogo:

Dario Simoncini

Vice-Presidente del Complexity Institute, già Professore di Complexity Management e di Organizzazione Aziendale presso l’Università di Pescara. E’ autore di diversi libri e articoli sui temi della complessità, della leadership e delle organizzazioni.

Ne hanno parlato:

Giuseppe Zollo

Giuseppe Zollo è nato a Napoli, laureato in Architettura, specializzato in Teoria e Tecnica del Calcolo Elettronico, già professore ordinario di Ingegneria Gestionale all’Università Federico II di Napoli, ha scritto diversi articoli e libri sull’apprendimento organizzativo, sull’innovazione tecnologica, su design e complessità e lo sviluppo delle competenze. Si occupa da molti anni degli aspetti cognitivi e metodologici relativi all’analisi dei sistemi complessi, nella convinzione che per poter costruire un mondo nuovo bisogna prima pensare in modo nuovo. 

Rev. Carlo Tetsugen Serra

Il Maestro Tetsugen Serra è fondatore del Centro Zen Metropolitano di Milano Ensoji, Il Cerchio e Abate di Cinque monasteri.
Membro del direttivo dell’ UBI Unione Buddhista Italia, scrittore di molti testi divulgativi sullo Zen, curatore della collana Mindfulness e Meditazione del Corriere della Sera.

 Guarda il video del web-meeting “Buddhismo e Complessità in dialogo. L’incertezza è…”

con Giuseppe Zollo e Rev. Carlo Tetsugen Serra

Incontro organizzato in collaborazione con Centro Studi UBI

Incontro organizzato in collaborazione con Il Cerchio Monasteri Zen

Per contattarci:
complex.institute@gmail.com

Cell. +39-327-3523432

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