Buddhismo e Complessità in dialogo - 2° Incontro

Non linearità e karma

Cause, effetti e interdipendenza tra complessità e buddhismo

Web-Meeting con Francesco Tormen e Pier Luigi Gentili

Nel primo incontro del ciclo Buddhismo e Complessità in dialogo abbiamo posto le fondamenta di un confronto tra due prospettive che, pur provenendo da tradizioni differenti, condividono un’attenzione profonda alla relazionalità della realtà.

Questo secondo webinar entra ora nel cuore di uno dei nodi più delicati e affascinanti di questo dialogo: il rapporto tra cause ed effetti.
Che cosa significa affermare che i sistemi sono non lineari? E che cosa implica, nella tradizione buddhista, il principio del karma?

Nel pensiero della complessità, la non linearità descrive una dinamica in cui le cause non sono proporzionali agli effetti: piccoli eventi possono produrre conseguenze rilevanti, e grandi interventi possono generare esiti inattesi o marginali. I sistemi complessi sono attraversati da interconnessioni, retroazioni, fenomeni emergenti. Non esiste una catena causale semplice, ma una rete di relazioni in cui ogni elemento è inserito in un contesto dinamico.

Nel buddhismo, il karma viene spesso frainteso come una legge meccanica di premio e punizione. In realtà, nella sua accezione più rigorosa, il karma riguarda l’intenzionalità dell’azione e il modo in cui le azioni si inscrivono in una trama di condizioni interdipendenti. Anche qui non troviamo una causalità lineare e deterministica, ma un intreccio complesso di condizioni, motivazioni, contesti e relazioni. Il dialogo tra non linearità e karma permette quindi di interrogare più a fondo il nostro modo di comprendere la causalità.

Siamo abituati a pensare in termini semplici: a una causa corrisponde un effetto. Ma che cosa accade quando riconosciamo che ogni azione si colloca dentro sistemi più ampi, che reagiscono, si trasformano, retroagiscono? E come cambia la nostra idea di responsabilità quando comprendiamo che le conseguenze delle azioni non sono mai isolate?

Comprendere la non linearità dei processi e la dimensione intenzionale delle azioni

In questo secondo incontro del ciclo, Pier Luigi Gentili, dalla prospettiva del pensiero complesso, e Francesco Tormen, dalla prospettiva buddhista, metteranno a confronto questi due orizzonti, esplorando affinità, differenze e possibili punti di integrazione.
Il tema è tutt’altro che teorico. In un’epoca segnata da accelerazioni tecnologiche, crisi sistemiche e trasformazioni sociali, comprendere la non linearità dei processi e la dimensione intenzionale delle azioni diventa cruciale. Non si tratta soltanto di interpretare il mondo, ma di orientare il proprio agire in modo più consapevole dentro sistemi interdipendenti. Il tema è tutt’altro che teorico. In un’epoca segnata da accelerazioni tecnologiche, crisi sistemiche e trasformazioni sociali, comprendere la non linearità dei processi e la dimensione intenzionale delle azioni diventa cruciale. Non si tratta soltanto di interpretare il mondo, ma di orientare il proprio agire in modo più consapevole dentro sistemi interdipendenti.

Un percorso che conduce al workshop residenziale

Il webinar si inserisce nel percorso che condurrà al workshop residenziale di giugno 2026, dedicato al tema dell’incertezza. La riflessione su non linearità e karma costituisce un passaggio fondamentale: comprendere che le dinamiche della realtà non sono lineari è il primo passo per abitare l’incertezza senza ridurla a disordine o fatalismo.

Guida il dialogo:

Enrico Cerni

Eclettico negli interessi e appassionato di complessità. Le parole sono da sempre il filo conduttore delle sue attività. Di mestiere è manager della formazione e responsabile della Faculty di una multinazionale italiana. 

Quando:

giovedì 12 marzo 2026 

21.00-22.30

Web Meeting

La partecipazione è gratuita con iscrizione obbligatoria tramite Eventbrite

Una volta completata la registrazione, il giorno dell’evento i partecipanti riceveranno una e-mail per l’accesso al Meeting su Zoom

Ne parlano:

Pier Luigi Gentili

Pier Luigi Gentili è Professore di Chimica Fisica presso l’Università di Perugia. Ha ricoperto incarichi di ricerca e insegnamento in diverse università italiane e internazionali. Nella sua attività didattica, propone corsi interdisciplinari sui Sistemi Complessi per preparare le nuove generazioni alle sfide globali di questo secolo. È autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche nel campo della Chimica Fisica e sul tema interdisciplinare dei Sistemi Complessi. Ha inoltre pubblicato tre monografie dedicate alla Complessità. Dal 2021, Gentili è incluso nel top 2% degli scienziati più citati al mondo, secondo la classifica elaborata dalla Stanford University sulla base dei dati Scopus.

Francesco Tormen

E’ docente di Lingua e letteratura tibetana all’Università Ca’ Foscari Venezia, co-dirige il Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana ed è membro del comitato ordinatore del master in Contemplative Studies presso l’Università di Padova. E’ anche traduttore e interprete dal tibetano e insegnante certificato del programma MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction). Autore del libro “Con gli occhi aperti. Il sogno lucido tra neuroscienze ed esperienze contemplative (Il Saggiatore 2024), ha scritto vari contributi sul buddhismo tibetano, la filosofia Madhyamaka e il rapporto tra buddhismo, postumanesimo e transumanesimo.

Se vuoi dare notizia dell’evento presso persone che potrebbero essere interessate, qui di seguito trovi la locandina dell’evento

Incontro organizzato in collaborazione con Centro Studi UBI

Incontro organizzato in collaborazione con Il Cerchio Monasteri Zen

Per contattarci:
complex.institute@gmail.com

Cell. +39-327-3523432

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