GEOPOLITICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
COMPLEXITY LITERACY MEETING 2025
Presentazione di Stefania Rausa
Il Complexity Literacy Meeting giunge alla sua dodicesima edizione e quest’anno concentra l’attenzione su un tema che sta trasformando il presente e ridefinendo le prospettive del futuro: l’intelligenza artificiale. Come ogni anno, i partecipanti avranno l’occasione di confrontarsi attorno a libri che, pur da prospettive diverse, offrono stimoli e visioni utili per approfondire la comprensione della complessità.
Stefania Rausa – manager in una multinazionale italiana – propone come Lettrice per questa edizione:
GEOPILITICA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE
di Alessandro Aresu
Editore: Feltrinelli, 2024

Geopolitica dell'intelligenza artificiale - Presentato da Stefania Rausa
L’intelligenza artificiale è l’invenzione definitiva dell’umanità. La sua comparsa sulla scena evoca il rischio dell’estinzione del suo creatore, poiché la sua diffusione porterà, forse, al suo superamento. Queste visioni apocalittiche pervadono ormai il discorso pubblico sulla tecnologia, in un mondo dove la stessa espressione “intelligenza artificiale” è divenuta onnipresente e ossessiva. Sono temi tutt’altro che nuovi per le loro profonde radici filosofiche e per i pionieri che, in vari ambiti, li hanno alimentati nel corso del Novecento; eppure, qualcosa di significativo è già accaduto e siamo spettatori di connessioni di cui non cogliamo pienamente il significato. Il dibattito sull’intelligenza artificiale chiama poi in causa alcuni concetti chiave, tra cui l’origine dell’intelligenza stessa, ciò che sappiamo e ignoriamo del cervello e del pensiero; l’idea di un’intelligenza “generale” applicata alle macchine; i limiti quantitativi e qualitativi del calcolo; il problema dell’allineamento della tecnologia ai nostri bisogni e ai nostri valori. Ma quali aziende alimentano questi processi? E quali sono le loro implicazioni in un mondo radicalmente diviso, dilaniato dalla guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina, che attraversa l’infrastruttura e gli usi dell’intelligenza artificiale, e la corsa alle risorse, economiche e materiali, necessarie al suo continuo sviluppo? Alessandro Aresu ci racconta l’intreccio di relazioni tra filosofi, scienziati e imprenditori che stanno plasmando questo mondo, come “Jensen” Huang, fondatore di NVIDIA e protagonista assoluto della rivoluzione tecnologica intorno all’AI, “Bill” Dally, informatico e mente scientifica dietro ai portentosi microchip che rendono possibile l’evoluzione dell’AI, ma anche il rapporto tra il Cynar e i pionieri di DeepMind, oltre che le storie dei manager meno conosciuti che operano in OpenAI. Ci aiuta così a comprendere il presente e i possibili scenari futuri, segnati dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, le lotte tra le aziende impegnate nello sviluppo dell’AI definitiva e le ripercussioni geopolitiche negli equilibri mondiali. L’intelligenza artificiale è l’invenzione definitiva dell’umanità. Come sono nate e come funzionano le macchine “pensanti”? E quali saranno le ripercussioni sugli equilibri mondiali? (Dal quarto di copertina)
In un contesto segnato da tensioni globali e trasformazioni tecnologiche, il Complexity Literacy Meeting 2025 esplora come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo i rapporti di potere nel mondo e le sue implicazioni strutturali nelle dinamiche globali.
Il libro attraversa il mondo dei microchip, delle reti di calcolo e dei modelli linguistici, ma lo fa mettendo sempre al centro la connessione tra tecnologia e strategia geopolitica. La maturazione dell’IA, suggerisce Aresu, non è il prodotto di una semplice evoluzione tecnica: è il risultato di scelte politiche, di politiche industriali, di relazioni tra stati e di visioni strategiche che si sviluppano nel tempo. Questa prospettiva permette di collocare il dibattito sull’IA all’interno di un orizzonte storico più ampio, in cui si intrecciano figure del pensiero filosofico, modelli economici e visioni differenti.
Dal punto di vista dello studio della complessità, il volume mostra come l’IA sia al tempo stesso un fenomeno tecnologico, economico e culturale. La sua evoluzione avviene in un sistema di attori e interessi che si condizionano reciprocamente, generando esiti spesso inattesi. La capacità di comprendere queste interdipendenze e di muoversi in scenari in continua trasformazione diventa una competenza strategica, tanto per i decisori politici quanto per chi si occupa di innovazione e ricerca.
Perché presentare questo libro al Complexity Literacy Meeting
La presentazione di Geopolitica dell’intelligenza artificiale al Complexity Literacy Meeting sarà l’occasione per discutere dell’IA come infrastruttura geopolitica e come campo in cui si gioca una parte del futuro equilibrio mondiale. Il dialogo metterà a confronto approcci e prospettive, cercando di cogliere la natura multilivello di un fenomeno che, per essere compreso, richiede di pensare in termini complessi.
Il Complexity Literacy Meeting 2025 si terrà dal 12 al 14 settembre ad Abano Terme.
Nei prossimi giorni presenteremo altri volumi del programma, ciascuno in grado di offrire uno sguardo originale sul rapporto, ricco e problematico, tra intelligenza artificiale e complessità.
per informazioni:
complex.institute@gmail.com
Cell. +39-327-3523432
Condividi:
- Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra) Stampa
- Fai clic per inviare un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail
- Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
- Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn
- Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp
- Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram
- Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X

