Quando i libri diventano incontri
Si è conclusa ad Abano Terme la 13ª edizione del Complexity Literacy Meeting, dedicata a “Fiabe, favole e altri immaginari”
La 13ª edizione del Complexity Literacy Meeting, che si è svolta ad Abano Terme dall’11 al 13 settembre, ha riunito circa cinquanta persone intorno al tema “C’era una volta la complessità. Fiabe, favole e altri immaginari per leggere il presente e immaginare il possibile”.
Dal venerdì pomeriggio fino alla domenica, subito dopo pranzo, libri, presentazioni e conversazioni si sono susseguiti dando forma a un’esperienza intensa e partecipata. Dodici opere molto diverse tra loro hanno offerto altrettanti punti di ingresso nel territorio dell’immaginazione: storie conosciute fin dall’infanzia, figure entrate nell’immaginario collettivo, racconti fantastici, riletture della tradizione e testi dedicati alla fantasia e all’interpretazione delle fiabe.
Da Alice nel Paese delle Meraviglie a Frankenstein, da Pinocchio a Mary Poppins, da La storia infinita alla Grammatica della fantasia: ogni libro è diventato il punto di partenza per qualcosa che andava oltre la sua presentazione.
Leggere insieme per vedere di più
È questo, forse, uno degli aspetti che meglio raccontano il senso del Complexity Literacy Meeting.
Ogni persona chiamata a presentare un libro parte da una propria lettura, da una propria sensibilità e da un proprio modo di costruire connessioni. Quando quella lettura viene condivisa, entra in relazione con le esperienze e gli sguardi delle altre persone presenti, generando domande, associazioni e interpretazioni che difficilmente potrebbero emergere nella lettura individuale.
Quest’anno questa dinamica è stata particolarmente evidente. Tra le circa cinquanta persone presenti si sono incontrate generazioni, professioni, competenze ed esperienze molto differenti. Questa eterogeneità ha ampliato ulteriormente il gioco delle prospettive: la letteratura è stata attraversata dallo sguardo di chi si occupa di organizzazioni, formazione, tecnologia, project management, ricerca e molti altri ambiti.
E, nello stesso tempo, i libri hanno permesso di uscire dai linguaggi professionali consueti per entrare in territori differenti: il paradosso, la metamorfosi, il fantastico, l’alterità, la relazione tra esseri umani e altri esseri viventi, la forza creativa delle parole e dell’immaginazione.
Fiabe e immaginari per guardare il presente
Il tema scelto per questa edizione ci ha accompagnato molto più lontano di quanto potesse suggerire, inizialmente, la parola “fiaba”. Le opere presentate hanno mostrato come gli immaginari attraversino il tempo e continuino a trasformarsi insieme a noi. Personaggi che pensavamo di conoscere hanno assunto significati nuovi. Storie lette molti anni fa sono state osservate con altre lenti. Libri apparentemente lontani dal pensiero complesso hanno fatto emergere relazioni, trasformazioni, interdipendenze e punti di vista inattesi.
È accaduto, ad esempio, nella rilettura di One Good Dog, dove la prospettiva dell’animale e la relazione tra i protagonisti hanno permesso di spostare il punto di osservazione; oppure nell’incontro con Rodari, dove la fantasia si è mostrata come capacità di combinare elementi, rompere associazioni abituali e generare nuove possibilità.
Una comunità che continua a generare conversazioni
Il Complexity Literacy Meeting nasce intorno ai libri, ma ogni anno ci ricorda che i libri sono anche pretesti straordinari per incontrarsi. Le conversazioni continuano durante una pausa, a tavola, nei corridoi dell’hotel, dopo una presentazione e nei giorni successivi, quando una riflessione ritorna, un libro viene ripreso o nasce il desiderio di leggerne un altro.
Forse è anche per questo che, nei racconti pubblicati dopo il Meeting da diversi partecipanti, ricorrono parole legate alla gratitudine, alla generosità, all’incontro e al piacere di ritrovarsi. Un partecipante ha definito l’esperienza “incantevole”; un altro ha raccontato di essersi sentito parte di uno stormo. Immagini diverse che raccontano qualcosa di molto simile: una comunità nella quale le conoscenze individuali acquistano valore proprio quando entrano in relazione.
La 13ª edizione si è conclusa domenica 13 settembre. Le conversazioni che ha generato, invece, sono proseguite e si sono ramificate.
E il prossimo Complexity Literacy Meeting ha già cominciato a prendere forma.
Per contattarci:
complex.institute@gmail.com
Cell. +39-327-3523432
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