Mappe della Complessità
Libri e idee per orientarsi nei sistemi interconnessi e nelle sfide dell’era contemporanea
In un volo di storni
Le meraviglie dei sistemi complessi
Giorgio Parisi

In un volo di storni. Le meraviglie dei sistemi complessi - Giorgio Parisi
“Il lavoro migliore di una vita di ricerca può saltare fuori per caso: lo si incontra su una strada percorsa per andare da un’altra parte.”“Le idee spesso sono come un boomerang: partono in una direzione ma poi vanno a finire altrove. Se si ottengono risultati interessanti e insoliti, le applicazioni possono apparire in campi assolutamente imprevisti.” Realtà sperimentali che sembrano sfuggire a ogni legge, ricerche che portano a scoperte che sorprendono lo stesso ricercatore, il lampeggiare dell’intuizione fisica e matematica: è il mondo indagato da più di cinquant’anni da Giorgio Parisi, vincitore nel 2021 del premio Nobel. Dall’ingresso, nel 1966, all’istituto di Fisica di Roma (dal retro, perché gli studenti dei primi due anni non potevano passare dalla porta principale) al Nobel sfiorato già all’età di venticinque anni, dagli studi pionieristici sulle particelle all’interesse per fenomeni enigmatici come le trasformazioni di stato, i “vetri di spin” e il volo degli storni, dalle riflessioni su come nascono le idee a quelle sul senso della scienza nella nostra società, questo libro è un viaggio nella mente geniale di un fisico che ha cercato le regole dei sistemi complessi, perché quelli semplici gli sono sempre sembrati un po’ troppo noiosi.
Quando l’ordine emerge dalle relazioni
Come può il disordine dare origine a comportamenti collettivi sorprendenti? Giorgio Parisi ci accompagna alla scoperta dei sistemi complessi, intrecciando il racconto delle proprie ricerche con una riflessione sul modo in cui nasce la conoscenza scientifica.
Una domanda per introdurre il libro
“Come possono migliaia di individui muoversi insieme senza una guida centrale?”
Giorgio Parisi
Giorgio Parisi è un fisico teorico italiano, nato a Roma nel 1948, tra i maggiori studiosi contemporanei dei sistemi complessi. Laureatosi in fisica all’Università La Sapienza di Roma nel 1970, ha svolto ricerche in numerosi ambiti, dalla fisica delle particelle alla meccanica statistica, contribuendo in modo decisivo alla comprensione dei sistemi disordinati.
Nel 2021 gli è stata assegnata metà del premio Nobel per la Fisica per le sue scoperte sull’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici.
Un tratto caratteristico della sua attività scientifica è l’interesse per problemi molto diversi tra loro, affrontati attraverso la ricerca di connessioni e principi comuni. Dallo studio delle particelle elementari ai vetri di spin, fino ai movimenti collettivi degli animali, il suo percorso testimonia come la curiosità e la capacità di attraversare i confini disciplinari possano aprire nuove prospettive di conoscenza.
Il Libro
Al tramonto, migliaia di storni attraversano il cielo disegnando figure che mutano continuamente. Lo stormo si allunga, si contrae, cambia direzione, si divide e si ricompone, dando vita a uno spettacolo che sembra seguire una coreografia invisibile. Non c’è un uccello che guida gli altri, né un progetto che stabilisce in anticipo la forma da assumere. Eppure, il movimento collettivo appare straordinariamente coordinato.
È proprio da questo fenomeno che Giorgio Parisi prende le mosse per accompagnarci in un viaggio nel mondo dei sistemi complessi, dove le proprietà dell’insieme non possono essere comprese osservando soltanto le caratteristiche dei singoli elementi.
In un volo di storni è un libro breve, ma ricco di prospettive. Attraverso il racconto di oltre cinquant’anni di ricerca, Parisi ci conduce tra particelle elementari, transizioni di fase, vetri di spin e comportamenti collettivi, mostrando come fenomeni apparentemente molto diversi possano essere studiati attraverso concetti e strumenti scientifici comuni.
Il libro è anche un racconto personale. La curiosità, le intuizioni, gli errori, gli incontri e le scoperte inattese diventano parte integrante della narrazione. Ne emerge un’immagine della scienza lontana dall’idea di un percorso lineare e prevedibile: una ricerca che procede attraverso tentativi, interrogativi, deviazioni e nuove possibilità di comprensione.
Dalle interazioni individuali ai comportamenti collettivi
Che cosa tiene insieme uno stormo di migliaia di uccelli? Come fanno i singoli individui a reagire rapidamente ai cambiamenti di direzione del gruppo, senza urtarsi e senza disperdersi?
Per rispondere a queste domande, Parisi ha partecipato a un progetto di ricerca che ha studiato il movimento degli storni attraverso sofisticate tecniche fotografiche, ricostruendo la posizione e la velocità dei singoli uccelli nello spazio tridimensionale.
Le ricerche hanno mostrato che il comportamento collettivo non dipende da un coordinamento centralizzato. Le interazioni tra individui vicini producono effetti che possono estendersi all’intero stormo, rendendo possibile una risposta collettiva alle perturbazioni esterne.
Uno dei risultati più sorprendenti riguarda proprio queste correlazioni: la loro estensione cresce con le dimensioni dello stormo. Questo significa che, anche quando il gruppo diventa molto grande, i cambiamenti di movimento possono essere correlati su distanze che coinvolgono l’intero insieme.
È una delle manifestazioni più affascinanti della complessità: le proprietà collettive emergono dalle relazioni tra gli elementi, senza essere riconducibili al comportamento isolato di ciascuno di essi.
Il disordine non è assenza di organizzazione
Un altro tema centrale del libro riguarda i vetri di spin, sistemi fisici che hanno avuto un ruolo fondamentale nelle ricerche di Parisi e che gli sono valsi il premio Nobel per la Fisica nel 2021.
In questi sistemi, le interazioni tra le particelle possono essere in contrasto tra loro. Alcune tendono a favorire determinati allineamenti, altre orientamenti differenti. Si creano così situazioni nelle quali non tutte le interazioni possono essere soddisfatte contemporaneamente, producendo configurazioni particolarmente articolate.
Parisi racconta come lo studio di questi sistemi abbia richiesto di superare alcune interpretazioni consolidate, sviluppando strumenti matematici capaci di descrivere una realtà più complessa di quanto inizialmente immaginato.
Il disordine non è quindi necessariamente sinonimo di casualità assoluta o di assenza di regolarità. Può nascondere strutture, configurazioni e comportamenti collettivi che diventano riconoscibili soltanto attraverso nuovi strumenti di osservazione e interpretazione.
È un passaggio importante anche per il nostro modo di pensare la complessità: comprendere un sistema non significa necessariamente ricondurlo a un unico principio ordinatore, ma riconoscere la molteplicità delle interazioni che ne determinano il comportamento.
Le trasformazioni dei sistemi
Parisi dedica ampio spazio anche alle transizioni di fase, fenomeni attraverso i quali la materia modifica le proprie proprietà collettive al variare di determinate condizioni.
Il passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello solido è un esempio familiare. Ma dietro questa trasformazione si nascondono processi che coinvolgono un numero enorme di particelle, le cui interazioni danno origine a proprietà macroscopiche differenti.
Questi fenomeni mostrano come un sistema possa attraversare cambiamenti profondi quando alcuni parametri raggiungono particolari valori. Le trasformazioni non sono sempre semplicemente proporzionali alle variazioni delle condizioni esterne: possono comparire nuovi comportamenti collettivi e differenti forme di organizzazione.
Lo studio delle transizioni di fase costituisce così uno dei contributi fondamentali della fisica alla comprensione dei sistemi complessi.
La scienza come esplorazione dell’inatteso
Uno degli aspetti più interessanti del libro è il modo in cui Parisi racconta il lavoro dello scienziato.
Le idee non nascono sempre da un percorso prestabilito. Talvolta un problema conduce verso una direzione imprevista, una soluzione si rivela utile in un contesto molto diverso da quello iniziale, oppure una difficoltà apparentemente insuperabile diventa l’occasione per modificare il proprio modo di osservare il fenomeno.
Attraverso episodi della propria esperienza, Parisi mostra quanto siano importanti l’intuizione, la capacità di riconoscere analogie tra problemi differenti e la disponibilità a rimettere in discussione le proprie ipotesi.
La ricerca scientifica emerge come un processo creativo e rigoroso insieme, nel quale immaginazione e strumenti matematici non si contrappongono, ma si alimentano reciprocamente.
Questo aspetto introduce una riflessione che va oltre i contenuti della fisica: la complessità non riguarda soltanto i fenomeni che cerchiamo di comprendere, ma ci invita anche a interrogare i modi attraverso i quali costruiamo la nostra conoscenza.
Le connessioni con altre letture
Le riflessioni di Parisi possono essere messe in relazione con altri autori che hanno contribuito allo sviluppo della scienza e del pensiero della complessità.
La sfida della complessità – Edgar Morin. Il rapporto tra parti e tutto costituisce un importante punto d’incontro. Mentre Parisi indaga attraverso gli strumenti della fisica le proprietà che emergono dalle interazioni, Morin sviluppa una riflessione epistemologica più ampia sulla necessità di un pensiero capace di collegare ciò che la conoscenza disciplinare tende a separare.
La nuova alleanza – Ilya Prigogine e Isabelle Stengers. Il confronto riguarda il ruolo dell’ordine, del disordine e delle trasformazioni nella comprensione della natura. Le ricerche di Prigogine sui sistemi lontani dall’equilibrio aprono prospettive differenti ma complementari rispetto agli studi di Parisi sui fenomeni collettivi e sui sistemi disordinati.
A casa nell’universo – Stuart Kauffman. Il tema dell’auto-organizzazione permette di collegare i fenomeni studiati dalla fisica ai processi attraverso i quali emergono forme organizzate nei sistemi biologici. Il confronto mette in evidenza come il problema della comparsa di nuove proprietà collettive attraversi discipline differenti.
I temi della complessità
In un volo di storni ci introduce nel cuore della scienza della complessità attraverso fenomeni che appartengono a mondi apparentemente lontani: il comportamento collettivo degli animali, le trasformazioni della materia, i sistemi fisici disordinati. Giorgio Parisi ci mostra come, dietro questa varietà, sia possibile riconoscere alcuni principi comuni, capaci di aiutarci a comprendere sistemi costituiti da un gran numero di elementi in interazione.
Il filo conduttore del libro è una domanda fondamentale: come possono emergere comportamenti collettivi organizzati dalle interazioni tra elementi che, presi singolarmente, non possiedono le proprietà dell’insieme?
L’emergenza dei comportamenti collettivi
Il volo degli storni mostra come dalle interazioni tra molti individui possano emergere comportamenti collettivi che nessuno di essi potrebbe produrre da solo. La forma e il movimento dello stormo non dipendono da una guida centrale, ma dalle relazioni tra gli uccelli. È una caratteristica fondamentale della complessità: le proprietà dell’insieme non sono riconducibili a quelle delle singole parti.
L’auto-organizzazione e il rapporto tra locale e globale
Gli studi di Parisi mostrano come interazioni tra individui vicini possano produrre effetti che coinvolgono l’intero stormo. Non è necessario che ciascun elemento sia collegato direttamente a tutti gli altri perché emerga un comportamento coordinato. È proprio questa relazione tra dinamiche locali e comportamento globale a rendere possibile l’auto-organizzazione dei sistemi complessi.
Il disordine come fonte di complessità
Attraverso lo studio dei vetri di spin, Parisi mostra come interazioni contrastanti possano generare molteplici configurazioni possibili. Il disordine non corrisponde necessariamente all’assenza di struttura: anche sistemi apparentemente caotici possono presentare regolarità e proprietà collettive. Comprenderli richiede di riconoscere le relazioni che ne determinano il comportamento.
Le transizioni di fase e le trasformazioni dei sistemi
Le transizioni di fase mostrano come un sistema possa modificare profondamente le proprie proprietà collettive quando determinate condizioni raggiungono valori critici. Il cambiamento non è sempre graduale o proporzionale alle variazioni che lo producono: possono emergere nuovi comportamenti e differenti forme di organizzazione. È una manifestazione della non linearità dei sistemi complessi.
L’universalità nella diversità dei fenomeni
Fenomeni molto differenti possono presentare proprietà collettive descrivibili attraverso principi scientifici comuni. La fisica statistica permette di riconoscere analogie tra sistemi diversi, senza necessariamente cancellarne le specificità. È uno degli aspetti più fecondi della scienza della complessità: individuare connessioni e regolarità anche tra realtà apparentemente lontane.
I “temi inattesi”
Uno degli aspetti più interessanti di In un volo di storni è che, accanto alle spiegazioni scientifiche, emergono riflessioni che riguardano il modo in cui si costruisce la conoscenza, il ruolo dell’intuizione e degli errori, i rapporti tra discipline e la responsabilità della scienza nella società. Sono temi che, pur non costituendo il nucleo principale delle ricerche raccontate, arricchiscono il libro e ci invitano a interrogarci su alcune convinzioni abituali.
La scoperta scientifica non segue sempre un percorso lineare
Parisi racconta come intuizioni, deviazioni e risultati imprevisti abbiano accompagnato le sue ricerche. La scoperta scientifica non segue necessariamente un percorso prestabilito: spesso nuove conoscenze emergono proprio quando si esplorano strade inizialmente inattese.
L’errore può aprire nuove strade
Anche gli errori, i tentativi falliti e le intuizioni abbandonate fanno parte del lavoro scientifico. Parisi mostra come riconoscere i propri limiti e rimettere in discussione le ipotesi possa diventare un’occasione per comprendere meglio i problemi e trovare nuove soluzioni.
Le metafore possono collegare mondi differenti, ma anche ingannarci
Le analogie tra fenomeni appartenenti a discipline diverse possono suggerire nuove interpretazioni e aprire prospettive di ricerca. Occorre però evitare di confondere somiglianze e identità: un modello utile in un contesto non è necessariamente applicabile a un altro.
Anche la ricerca scientifica è un’impresa collettiva
Le scoperte non nascono soltanto dal lavoro individuale, ma anche da incontri, collaborazioni e confronti tra prospettive differenti. La conoscenza scientifica si costruisce attraverso relazioni che possono generare intuizioni e risultati inattesi.
Comprendere la scienza è una responsabilità collettiva
Parisi richiama l’importanza della cultura scientifica per affrontare consapevolmente le sfide contemporanee. Comprendere il valore delle conoscenze scientifiche, ma anche i loro limiti e le loro incertezze, è essenziale per partecipare in modo informato alle decisioni che riguardano la società.
Perché leggere questo libro?
In un volo di storni è una lettura preziosa per chi vuole avvicinarsi alla scienza della complessità senza rinunciare al rigore scientifico, ma anche per chi è interessato a comprendere come nascono e si sviluppano le idee.
Mappe della complessità” è una rubrica sperimentale scritta in collaborazione con l’Intelligenza Artificiale Generativa
Per contattarci:
complex.institute@gmail.com
Cell. +39-327-3523432
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