THE ATLAS OF ECONOMIC COMPLEXITY
L’Atlante è stato realizzato da un team di ricercatori grazie a una collaborazione tra Harvard University, Harvard Kennedy School, e Medialab del MIT di Boston.
“The Atlas of Economic Complexity” è scaricabile gratuitamente dal sito atlas.media.mit.edu – Gli autori sono R. Hausmann, C.A. Hidalgo, S. Bustos, M. Coscia, S. Chung, J. Jimenez, A. Simoes, M.A.Yildirim.
Da questo link è possibile scaricare il file in PDF: http://atlas.media.mit.edu/media/atlas/pdf/HarvardMIT_AtlasOfEconomicComplexity.pdf
———————————————————————————————————————————————–
CAPITALIZING ON COMPLEXITY
Questo studio, svolto dall IBM Corporation, si basa su interviste face to face con oltre 1500 CEO di tutto il mondo.
In apertura allo studio presentato dalla IBM, il Messaggio del Presidente e CEO della IBM Corporation, Samuel J. Palmisano:
Messaggio ai CEO
Nel primo capitolo di questo documento, in cui si parla di come affrontare
la complessità, il CEO di un’azienda di prodotti industriali definisce la
situazione economica del 2009 “un invito a svegliarsi”.
Sono d’accordo. Direi anzi che questo invito è stato l’ultimo di una serie di
ammonimenti che ci sono stati rivolti nella prima decade del nuovo secolo.
In un tempo molto breve, abbiamo preso atto dei cambiamenti climatici;
dei conflitti geopolitici legati alla scarsità di risorse idriche ed energetiche;
delle vulnerabilità delle supply chain alimentare, farmaceutica e persino dei
talenti; e delle inquietanti minacce alla sicurezza del pianeta.
Il denominatore comune? Le realtà e le sfide dell’integrazione globale.
Viviamo in un mondo profondamente interconnesso, in più dimensioni –
un sistema globale di sistemi. Questo implica, fra l’altro, che se si
verificano “guasti di sistema”, occorre ripensare in termini generali di
sistema l’efficacia delle infrastrutture fisiche e digitali.
L’interconnessione e l’interdipendenza che caratterizzano le società
attuali – a un livello mai eguagliato in passato – sono la base da cui
partono le riflessioni contenute in questo documento. In questa
sorprendente analisi delle agende dei leader del settore pubblico e
aziendale privato, emergono tre punti di vista largamente condivisi.
1) I dirigenti del settore pubblico e privato ritengono che la maggiore sfida
per il business sia la rapida escalation della “complessità”. E parlano di
un trend consolidato, anzi, in accelerazione nei prossimi anni.
2) Sempre nell’opinione di questi dirigenti, le aziende odierne non sono
adeguatamente preparate ad affrontare la complessità nell’ambiente
globale.
3) Infine, la “creatività” viene indicata come la dote di leadership più
importante per cercare di sciogliere questa complessità.
Quello che è emerso nel corso dei nostri lunghi colloqui (io sono stato
intervistato il 2 dicembre 2009) è che gli eventi, le minacce e le opportunità
non si stanno verificando più rapidamente o con meno prevedibilità, ma
convergono e si influenzano a vicenda creando situazioni completamente
nuove. Gli sviluppi a cui assistiamo non hanno precedenti e richiedono
pertanto un livello di creatività assolutamente inedito – una dote che scalza
altre qualità di leadership più tradizionali come disciplina, rigore e acume.
Come sempre, la nostra indagine biennale sulle priorità dei CEO nel
mondo mette in luce il loro punto di vista sulla realtà e tratteggia il profilo
delle aziende “di successo”, quelle cioè che registrano le migliori
performance. Io, personalmente, ho notato una cosa molto affascinante.
Abbiamo condotto più di 1500 interviste dirette con CEO e altri dirigenti
aziendali, e nessuna domanda conteneva il termine “Smarter Planet”…
eppure il contenuto dei nostri discorsi ha messo in luce esattamente gli
stessi concetti che IBM da tempo ribadisce in merito alle sfide e alle
opportunità della grande trasformazione delle logiche professionali nel
mondo.
Con piacere vi invitiamo a leggere questo report: Valorizzare la Complessità
Da questo link è possibile scaricare il file:
http://public.dhe.ibm.com/common/ssi/ecm/it/gbe03297itit/GBE03297ITIT.PDF
—————————————————————————————————————————————-


