I libri del Complexity Literacy Meeting 2026
Dodici letture per attraversare fiabe, favole e altri immaginari
Ci stiamo avvicinando alla 13ª edizione del Complexity Literacy Meeting, che dall’11 al 13 settembre 2026 ci riporterà ad Abano Terme per tre giorni dedicati ai libri, alle conversazioni e al piacere di pensare insieme.
Il tema che accompagnerà questa edizione, “Fiabe, favole e altri immaginari”, comincia ora a prendere forma attraverso i libri scelti per le dodici presentazioni del Meeting.
Opere molto diverse tra loro per epoca, linguaggio e forma narrativa. Alcune appartengono alla memoria collettiva e ci accompagnano fin dall’infanzia; altre hanno generato figure e immagini capaci di attraversare i secoli; altre ancora ci invitano a riflettere direttamente sulla fantasia, sul racconto e sui significati profondi che le fiabe possono custodire.
Accostarle significa entrare in un territorio nel quale realtà e immaginazione continuano a interrogarsi reciprocamente. Le storie trasformano ciò che conosciamo, rendono familiare ciò che inizialmente appare estraneo, danno voce ad animali e creature, cambiano le regole del possibile e ci permettono di osservare da prospettive diverse noi stessi e il mondo che abitiamo.
Saranno questi dodici libri ad accompagnare le conversazioni del Complexity Literacy Meeting 2026.
Lewis Carroll
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
Alice segue un coniglio e si ritrova in un mondo nel quale le regole abituali sembrano continuamente rovesciarsi. Dimensioni, identità, parole e relazioni cambiano forma, mentre ciò che appare assurdo finisce per mettere in discussione proprio ciò che consideriamo normale.
Un libro capace ancora oggi di accompagnare lettori di età diverse dentro un universo nel quale immaginazione, paradosso e gioco linguistico aprono continuamente nuove possibilità di interpretazione.
Mary Shelley
Frankenstein o il moderno Prometeo
Poche figure letterarie hanno prodotto un immaginario persistente quanto quella della creatura di Frankenstein.
Nel rapporto tra Victor Frankenstein e l’essere a cui dà vita si intrecciano desiderio di conoscenza, creazione, responsabilità, rifiuto e alterità. Il romanzo di Mary Shelley continua così ad attraversare il nostro presente, facendo emergere domande che vanno ben oltre la vicenda raccontata e che riguardano ciò che accade quando qualcosa che abbiamo generato comincia ad avere una propria storia.
Gianni Rodari
Grammatica della fantasia
Come nascono le storie? Che cosa accade quando parole, immagini e situazioni apparentemente lontane vengono messe in relazione?
Con Grammatica della fantasia Gianni Rodari entra nel laboratorio dell’immaginazione e ne esplora possibilità e meccanismi. La fantasia emerge come capacità di combinare, spostare, trasformare, rompere associazioni consuete e farne nascere di nuove.
Un libro che invita a considerare l’immaginazione come una facoltà da esercitare e coltivare.
Ursula K. Le Guin
I sogni si spiegano da soli
In questa raccolta di saggi e discorsi Ursula K. Le Guin attraversa alcune delle grandi questioni del nostro tempo: il rapporto con la natura, l’idea di progresso, il linguaggio del potere, le differenze di genere, la nonviolenza, la solidarietà e il valore delle diverse fasi della vita.
Le sue riflessioni mettono in discussione ciò che siamo abituati a considerare inevitabile e aprono lo spazio per immaginare altri modi di vivere, di parlare e di stare insieme. L’immaginazione diventa così anche una capacità critica: permette di interrogare i modelli esistenti e di concepire possibilità più giuste, inclusive e attente alle relazioni tra esseri umani e mondo naturale.
John W. Polidori
Il vampiro
Con il racconto di John W. Polidori entra nel nostro percorso una delle figure più longeve dell’immaginario occidentale moderno: il vampiro.
Una presenza inquietante che attraverserà successivamente letteratura, teatro, cinema e cultura popolare trasformandosi continuamente.
Nel racconto originario troviamo già molti degli elementi che renderanno questa figura capace di sopravvivere a epoche e contesti differenti, incarnando paure, seduzioni e ambivalenze sempre nuove.
Roberto De Simone
La gatta Cenerentola
Con La gatta Cenerentola Roberto De Simone riprende la fiaba di Giambattista Basile e la trasforma in un’opera teatrale e musicale profondamente legata alla cultura napoletana. Alla storia originaria si intrecciano altre versioni scritte e orali, insieme a materiali provenienti dalla tradizione popolare. Ne nasce un racconto in cui fiaba, musica, lingua e memoria collettiva si incontrano, mostrando come gli immaginari possano attraversare il tempo trasformandosi continuamente. La stessa Napoli diventa una presenza centrale dell’opera, trasformando la vicenda di Cenerentola in un immaginario più ampio, nel quale cultura popolare, storia e rappresentazione simbolica si incontrano.
Michael Ende
La storia infinita
Fantàsia esiste finché qualcuno continua a immaginarla.
Nel romanzo di Michael Ende il confine tra chi legge e la storia letta diventa progressivamente più incerto. Il viaggio di Bastiano conduce dentro un mondo che ha bisogno dell’immaginazione umana e che, nello stesso tempo, trasforma chi vi entra.
Una storia nella storia, nella quale leggere, raccontare e immaginare finiscono per diventare parte della stessa avventura.
Pamela L. Travers
Mary Poppins
Mary Poppins arriva portata dal vento e introduce nella quotidianità della famiglia Banks un mondo nel quale ciò che è ordinario può improvvisamente aprirsi allo straordinario.
La realtà non scompare: cambia piuttosto il modo di guardarla.
Dietro gli oggetti, gli incontri e i gesti quotidiani possono comparire altre possibilità, e i confini tra ciò che è plausibile e ciò che è immaginato diventano molto più permeabili di quanto sembrassero.
Marie-Louise von Franz
Le fiabe interpretate
Tra i dodici libri del Meeting trova spazio anche un testo che guarda alle fiabe da una prospettiva diversa.
Marie-Louise von Franz entra nelle strutture simboliche dei racconti tradizionali e prova a interrogare personaggi, immagini, passaggi e trasformazioni che ritornano in narrazioni provenienti da culture differenti.
La fiaba diventa così anche qualcosa da osservare e interpretare: una forma narrativa apparentemente semplice capace di custodire una sorprendente stratificazione di significati.
Carlo Collodi
Le avventure di Pinocchio
Pochi personaggi appartengono all’immaginario italiano quanto Pinocchio.
Burattino e bambino, ingenuo e trasgressivo, continuamente esposto agli incontri e alle conseguenze delle proprie scelte, Pinocchio attraversa un mondo popolato da animali parlanti, metamorfosi, inganni, prove e ritorni.
Una storia che conosciamo quasi tutti e che proprio per questo può essere interessante tornare a leggere: dietro l’immagine familiare del personaggio rimane un racconto molto più irregolare, inquieto e sorprendente di quanto spesso ricordiamo.
Susan Wilson
One Good Dog
Con One Good Dog cambia ancora una volta il punto di osservazione.
La relazione tra essere umano e animale diventa il centro di una storia nella quale esistenze molto diverse finiscono per incontrarsi e trasformarsi reciprocamente.
La presenza di questo libro amplia ulteriormente il territorio degli “altri immaginari”, mostrando come la narrazione possa permetterci di uscire temporaneamente dal nostro punto di vista abituale e interrogare in modo diverso relazioni, identità e possibilità di cambiamento.
Rudyard Kipling
Il libro della giungla
La giungla di Kipling è popolata da animali che parlano, stabiliscono regole, costruiscono alleanze, riconoscono appartenenze e affrontano conflitti.
Al centro si trova Mowgli, essere umano cresciuto tra i lupi, continuamente collocato sulla soglia tra mondi differenti.
Il libro della giungla porta così nel percorso del Meeting un immaginario nel quale umano e animale, natura e cultura, appartenenza e alterità si incontrano e si ridefiniscono reciprocamente.
Da Alice a Frankenstein, da Pinocchio a Mary Poppins, dalla riflessione di Rodari sull’immaginazione all’interpretazione delle fiabe di Marie-Louise von Franz, i libri scelti per questa edizione compongono un insieme volutamente eterogeneo.
Ed è proprio nella loro diversità che potrà nascere il percorso del Literacy.
Durante le tre giornate di Abano Terme ogni libro sarà presentato da una delle persone partecipanti e diventerà il punto di partenza per una conversazione con il gruppo. Le interpretazioni, le domande e le connessioni emergeranno quindi progressivamente dall’incontro tra le opere e tra le persone che le avranno lette.
Perché gli immaginari non appartengono soltanto alle storie.
Prendono forma anche nel modo in cui le leggiamo, le raccontiamo agli altri, le mettiamo in relazione con altre storie e scopriamo, a volte, che un libro conosciuto da tempo può ancora mostrarci qualcosa che non avevamo visto.
Complexity Literacy Meeting 2026
11–13 settembre 2026 | Abano Terme
Fiabe, favole e altri immaginari.
La foto di copertina è di Amye Petersen da Pixabay
Per contattarci:
complex.institute@gmail.com
Cell. +39-327-3523432
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