Dal foresight alla complessità come pratica
Nicoletta Boldrini racconta l’Executive Master in Complexity Management come un’esperienza trasformativa, capace di riconcettualizzare il proprio modo di pensare, osservare e praticare il foresight.
È online sul nostro canale YouTube la video-testimonianza di Nicoletta Boldrini, partecipante alla 5ª edizione dell’Executive Master in Complexity Management.
Nicoletta si occupa di foresight e scenari possibili: un ambito professionale che ha al centro il rapporto con l’incertezza, il pensiero sistemico e la capacità di immaginare futuri alternativi. Proprio per questo, la sua testimonianza è particolarmente significativa.
Quando ha iniziato il Master, racconta, pensava di arricchire un percorso professionale già orientato alla complessità e all’anticipazione. L’esperienza si è rivelata più profonda: ha trasformato la cornice stessa con cui osservare il proprio lavoro.
Un’esperienza trasformativa
Nicoletta definisce il Master un’esperienza trasformativa. Riprendendo anche l’immagine della “deformazione”, nata durante il percorso, racconta di avere vissuto un processo di destrutturazione e ricomposizione.
Il Master ha agito sulla cornice con cui guardava il proprio lavoro, le proprie conoscenze e la propria pratica professionale. In questo senso, la trasformazione ha significato rileggere ciò che già faceva parte del suo bagaglio da una prospettiva più ampia, capace di dare nuova profondità a strumenti, domande e riferimenti già presenti nella sua esperienza.
Riconcettualizzare il pensiero
Uno dei passaggi più rilevanti della testimonianza riguarda il tema della riconcettualizzazione.
Nicoletta racconta che il Master l’ha aiutata a riformulare il modo stesso in cui prende forma il pensiero nella pratica del foresight. È un punto centrale, perché mostra come la complessità agisca sul piano dei contenuti e, ancora più in profondità, sul modo in cui organizziamo, interpretiamo e generiamo pensiero.
Per chi lavora con gli scenari possibili, l’incertezza e i processi di anticipazione, questo passaggio è particolarmente importante. La complessità diventa una cornice che permette di interrogare più a fondo le premesse, i linguaggi, le categorie e gli strumenti con cui leggiamo ciò che accade e ciò che potrebbe accadere.
La complessità come ombrello
Nel racconto di Nicoletta emerge un’immagine molto efficace: la complessità diventa l’“ombrello” sotto cui collocare tutto il resto.
La complessità assume così il valore di una cornice più ampia, capace di contenere e riorientare il modo di osservare, pensare e agire. Da questa prospettiva, anche il foresight viene riletto come pratica di complessità.
Gli scenari, l’incertezza, il pensiero sistemico e la costruzione di possibilità future trovano una nuova profondità quando vengono attraversati da una postura complessa.
Guarda la video-testimonianza
La testimonianza di Nicoletta Boldrini permette di comprendere che cosa può accadere quando il Master incontra una pratica professionale già orientata agli scenari, al futuro e all’incertezza.
Dal foresight alla complessità come pratica: un percorso che apre una nuova cornice per pensare, osservare e agire.
Guarda il video completo dal nostro canale YouTube:

Executive Master in Complexity Management
Sta per partire la nuova edizione del Master. Per ricevere la brochure, scrivici a: complex.institute@gmail.com
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