Video del Web Meeting

Presentazione della 6° Edizione del Master in Complexity Management with GenAI

Nei giorni scorsi si è svolto il webinar di presentazione della VI edizione dell’Executive Master in Complexity Management with GenAI, promosso dal Complexity Institute in collaborazione con Nested Società Benefit.
Un incontro che ha rappresentato non solo un’occasione per illustrare la struttura del Master, ma soprattutto per condividere il senso profondo di un percorso formativo che, dopo le prime cinque edizioni, continua a configurarsi come un’esperienza di apprendimento e trasformazione.

Nel corso del webinar, Marinella De Simone, Giuseppe Zollo e Dario Simoncini hanno approfondito alcuni dei temi centrali del Master: la complessità come campo di studio e di pratica, l’approccio situazionale, la necessità di sviluppare un mindset complesso e il ruolo dell’Intelligenza Artificiale Generativa come supporto metodologico nei processi di sensemaking e decision making.

L’incontro è stato inoltre arricchito dalle testimonianze di quattro partecipanti alla 5ª edizione del Master: Nicoletta Boldrini, Luca Ferri, Alessandra Pietropoli e Fabio Antonini, che hanno condiviso in modo autentico l’impatto del percorso sul proprio modo di osservare, pensare e agire nei contesti professionali e personali.

Un percorso formativo e trasformativo

Uno dei nuclei centrali emersi durante il webinar riguarda la doppia natura del Master: formativa e trasformativa.

La complessità non può essere affrontata attraverso informazioni frammentarie o formule semplificate. Va studiata, approfondita, discussa, confrontata, sperimentata e soprattutto praticata. Per questo il Master propone un’esperienza lunga e immersiva, nella quale i contenuti teorici vengono continuamente messi in relazione con le situazioni concrete vissute dai partecipanti.

Studiare la complessità significa anche rivedere le conoscenze che già possediamo, osservarle da una prospettiva diversa e trasformare il modo in cui interpretiamo le relazioni, prendiamo decisioni e agiamo nei contesti organizzativi e professionali.

Sviluppare una postura complessa

Nel corso dell’incontro è emerso con forza il tema della postura complessa: non soltanto un insieme di conoscenze, ma un modo di stare nella realtà.

La complessità non è stata presentata come un concetto astratto, ma come una dimensione concreta dell’esperienza quotidiana. La incontriamo nelle organizzazioni, nei gruppi, nei processi decisionali, nei conflitti, nelle reti di relazioni e nei contesti di cambiamento.

Sviluppare una postura complessa significa imparare a osservare le situazioni nella loro specificità, riconoscere interdipendenze, cogliere segnali deboli, abitare le tensioni e trasformare l’incertezza in uno spazio di possibilità.

Le testimonianze dei partecipanti

Le testimonianze di chi ha partecipato alla 5ª edizione hanno restituito con particolare intensità il valore del percorso.

Nicoletta Boldrini ha raccontato il Master come esperienza “deformante” e trasformativa. Arrivata con l’idea di aggiungere nuovi tasselli di conoscenza al proprio lavoro sul foresight, ha descritto il percorso come un’occasione per riconcettualizzare il proprio modo di pensare, fino a collocare la complessità come cornice più ampia della propria pratica professionale.

Luca Ferri ha parlato del Master come di un vero “passaggio di soglia”. Con una lunga esperienza nella formazione manageriale, ha riconosciuto nel percorso un cambio di paradigma, capace di mettere in discussione certezze consolidate, aprire nuovi mondi di senso e produrre ricadute immediate nel lavoro e nella vita professionale.

Alessandra Pietropoli ha scelto alcune parole per descrivere la propria esperienza: generosità, confronto, cura e fiducia. Ha sottolineato la qualità e la disponibilità dei docenti, il valore del gruppo, la ricchezza del confronto tra professionalità differenti e l’importanza di un ambiente in cui sia possibile esprimere competenze, dubbi e fragilità senza sentirsi giudicati.

Fabio Antonini ha raccontato la complessità come una lente che, una volta riconosciuta, non si riesce più a non vedere. Per lui il Master ha prodotto una trasformazione prima personale e poi professionale, fino a diventare qualcosa di “incarnato”: un nuovo modo di stare nelle relazioni, nel lavoro e nelle situazioni, come un muscolo che si allena giorno dopo giorno.

Ne hanno parlato:

Giuseppe Zollo

Giuseppe Zollo

Già professore di Ingegneria Gestionale presso l’Università di Napoli Federico II, dedica la propria attività di ricerca agli aspetti cognitivi e organizzativi relativi alla comprensione e gestione dei sistemi complessi. Negli ultimi anni ha pubblicato: “Ulisse parola di leader”, scritto insieme a Enrico Cerni, “Suggestioni matematiche della Divina Commedia”, scritto insieme a Guido Trombetti ed “Elegant Design. A Designer’s Guide to Harnessing Aesthetics”, scritto in collaborazione con Luca Iandoli.

Marinella De Simone

Marinella De Simone

Presidente e Direttore Scientifico del Complexity Institute, Managing Director di due società benefit, Formatrice e Consulente, Docente presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione della Presidenza del Consiglio, Docente in diversi Master Universitari di I e II livello.

Dario Simoncini

Dario Simoncini

Già Professore di Organizzazione Aziendale e di Complexity Management all’Università di Pescara. Fondatore e Vice-Presidente del Complexity Institute. È esperto di Complexity Management e di Comunicazione Generativa. È autore di numerose pubblicazioni sui temi della complessità, del management e dell’etica.

E con le testimonianze di:

Alessandra Pietropoli

Fabio Antonini

Luca Ferri

Nicoletta Boldrini

che hanno partecipato all’edizione 2025/2026 del Master

Guarda il video del web-meeting di Presentazione della 6° Edizione del Master in Complexity Management with GenAI  

Executive Master in Complexity Management

Sta per partire la nuova edizione del Master. Per ricevere la brochure, scrivici a: complex.institute@gmail.com

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