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Stili di Management e Intelligenze Relazionali – Dossier su L’Impresa

@Metropolitan Transportation Authority of the State of New York – Cheng Window c Northbound South – Flickr

Il design di 4 idealtipi: l’eroe, il supervisore, il maestro, il facilitatore – Dossier su L’Impresa

Dopo aver introdotto il tema delle Intelligenze Relazionali nel dossier pubblicato su “L’Impresa” n.5/2017,  Marinella De Simone del Complexity Institute e Dario Simoncini dell’UniversitĂ  di Chieti-Pescara tornano sul tema delineando le principali proprietĂ  del modello delle Intelligenze Relazionali, tratteggiando convinzioni, schemi d’azione e possibili derive di clima organizzativo, che caratterizzano i 4 idealtipi manageriali definiti in funzione delle diverse modalitĂ  e intensitĂ  di attivazione delle intelligenze relazionali nell’esercizio delle piĂą usuali pratiche manageriali.

Il numero di dicembre de L’Impresa – rivista italiana di management del Gruppo 24 Ore – dedica un dossier al tema degli Stili Manageriali correlati alle Intelligenze relazionali.

Superare il paradosso del QI – In una recentissima ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’universitĂ  di Losanna e pubblicata sul Journal od Applied Psychology si sostiene che: “Secondo i colleghi e i collaboratori, le persone troppo intelligenti non esercitano una leadership efficace”. E’ la conferma del paradosso che emerge tra una diffusa convinzione e pratica del problem solving esclusivamente logico-riflessiva e centrata sulle competenze tecniche collegate alla gestione delle risorse umane e una realtĂ  effettiva sempre piĂą complessa che, diversamente, sollecita in modo pressante una pratica di leadership aperta ai rapporti umani e centrata sulla comprensione e co-generazione dei setting relazionali.

Questo paradosso nasce dal fatto che non si può definire “in assoluto” una persona piĂą o meno intelligente di un’altra senza considerare le caratteristiche dell’organizzazione, le particolaritĂ  dei contesti, la specificitĂ  delle relazioni e i risultati attesi; per superare questo paradosso è necessario assumere un nuovo presupposto d’indagine.

Il nuovo e diverso presupposto del modello delle intelligenze relazionali che proponiamo è che l’intelligenza deve essere considerata una qualitĂ  “relativa” la cui efficacia può essere valutata solo in relazione allo svolgersi di un’interazione, data l’interconnessione e l’interdipendenza tra me e un altro, tra me e un gruppo, tra me e un contesto nello spazio e nel tempo.


Parla di questo dossier Maria Cristina Origlia sul blog Alley Oop del Sole24Ore:

“Lo stile manageriale piĂą efficace (qui e ora)”

Per chi fosse interessato ad approfondire, può leggere il dossier  su “L’Impresa”, il mensile di cultura manageriale del Gruppo 24Ore, in edicola dall’8 dicembre.

Leggi “Il Modello delle “Intelligenze Relazionali” per il management – capacitĂ  sistemiche e generative”: clicca qui! 

Leggi “Il Modello delle “Intelligenze Relazionali” per il management – le intelligenze interpersonali”: clicca qui! 

Leggi “Il Modello delle “Intelligenze Relazionali” per il management – le intelligenze ecosistemiche”: clicca qui! 

Leggi il post “Le quattro intelligenze relazionali: un must per le imprese” di Maria Cristina Origlia sul blog Alley Oop del Sole 24Ore: clicca qui! 


per informazioni:
complex.institute@gmail.com

Cell. +39-327-3523432

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