La rivoluzione delle B-Corporation – Articolo su L’Impresa

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La rivoluzione delle B-Corporation

Articolo su L’Impresa

La legge sulle Società Benefit rende istituzionale la possibilità di stabilire e registrare presso le Camere di Commercio uno scopo sociale d’impresa che preveda il perseguimento congiunto e integrato di finalità di lucro e di beneficio sociale

Il numero di aprile 2016 de L’Impresa ha pubblicato un articolo dedicato alle Società Benefit ed alle B- Corporation, scritto da Dario Simoncini, Vice-Presidente del Complexity Institute.

Di seguito l’incipit dell’articolo:

“Influenzare positivamente il mondo”.
“Generare cambiamenti tecnologici
con impatto positivo”.
“Compiere azioni che producano
una trasformazione positiva su
quante più persone possibile”.

Sono alcune delle frasi che ricorrono nei gruppi di Facebook che si occupano di start-up, di innovazione, di sistemi informativi e di big data. I cosiddetti Millenials sentono la responsabilità di un compito impegnativo e dal risultato incerto, ma sono appassionati e motivati: desiderano vivere felici e per questo vogliono cambiare il mondo. Rapidamente. Il loro approccio ci suggerisce di ampliare i nostri orizzonti, di percorrere nuove strade; non si tratta di reinventare il capitalismo, ma di generare un nuovo modello di capitale sociale che si nutra di una partecipazione attiva per la creazione di un ecosistema giusto e benevolo, che permetta a tutti noi di vivere oltre la dicotomia tra profitto e beneficio per il sociale.
Dalla recente indagine Nielsen del 2015 sulla Global Sustainability risulta che ben il 72% degli intervistati sotto i 20 anni – la cosiddetta generazione Z – è disponibile già fin d’ora a pagare di più prodotti di aziende con forte vocazione sociale, che integrino lo scopo del beneficio sociale e della sostenibilità delle loro attività nel proprio modello di business.

 Oltre la dicotomia tra profitto ed etica

Di fatto, si stanno confrontano due concezioni-base sullo sviluppo della nostra società occidentale: da un lato, quella della sopravvivenza del più forte e del successo sociale del più ricco, del più spietato, in cui prevale il modello individualista fondato sul dominio dell’interesse personale; dall’altro, quella della vita-piena (e non più la sopravvivenza) di chi si adopera per generare nuove possibilità per tutti e non più solo per se stesso, secondo un modello relazionale di azione generativa. Da un lato, il fallimento del modello di sviluppo fondato sulla dicotomia fatti-valori è di fronte a tutti: guerre, deforestazioni, crisi bancarie e finanziarie, smog, sofferenza, distruzione fisica e intellettuale delle culture territoriali, migrazioni di massa, inquinamento locale e globale, terrorismo, solitudine e abbandono, conflitti generazionali. Dall’altro, le possibilità offerte dall’adozione di nuovi modelli di economia sociale proposta con crescente pressione da coloro che rivolgono fini e preoccupazioni a una elevazione sia materiale che sociale dei contesti in cui operano. Urge esplorare con l’altro, includendolo con le sue diversità e percorrendo insieme nuove strade per garantire a tutti una vita più degna di essere vissuta.

>>Chi volesse proseguire nella lettura può scaricare l’articolo qui!


L’articolo segue l’incontro organizzato dal Complexity Institute il 5 marzo 2016 a TORINO:

B-Corp & Terzo Settore. Nuovi orizzonti imprenditoriali per ricostruire il capitale sociale

Si è trattato di un dialogo tra politici, imprenditori, ricercatori e professionisti per comprendere insieme quali possono essere i migliori percorsi e le migliori pratiche da adottare per sviluppare una integrazione ed una sinergia tra le attività profit e le attività no-profit.

>>Per saperne di più: clicca qui!

>>Per vedere le slides dell’intervento del Sen. Mauro Del Barba: clicca qui!

>>Per vedere le slides dell’intervento di Dario Simoncini: clicca qui!

>>Per vedere le slides dell’intervento di Paolo Zanenga: clicca qui!

>> Per leggere l’intervento di Aurelio Riccioli su “B-Corporation, Organizzazioni Teal ed il pensiero di Rudolf Steiner: clicca qui!


per informazioni:
complex.institute@gmail.com
franciscovarelaproject@gmail.com

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