Le forze di relianza

Cosa sono le forze di relianza?

Ecco cosa scrive Edgar Morin a proposito delle forze di relianza:

“Il mondo è comparso in una rottura, in una deflagrazione, nel vuoto o nell’infinito. Lo spazio e il tempo, grandi separatori, apparvero con il mondo, il nostro mondo.

A partire dall’agitazione termica primaria si verifica una dialogica indissociabile tra ciò che separa, disperde, annichilisce e ciò che lega, associa, integra.

Come dall’inizio, sotto l’effetto della deflagrazione originaria, l’universo tende a disperdersi, le forze di relianza conducono una lotta, a nostro avviso patetica, contro la dispersione, concentrando nuclei, atomi, stelle, galassie. Certo, le forze di relianza sono minoritarie in confronto a quelle che separano, annichiliscono, disperdono. Certo, le organizzazioni delle stelle fino alle organizzazioni degli organismi viventi sono, a termine, condannate alla dispersione e alla morte conformemente al secondo principio della termodinamica. Ma sono queste forze di relianza che, dopo i nuclei, gli atomi, gli astri, hanno creato sulla Terra le molecole, le macromolecole, la vita.

Su un minuscolo pianeta perduto, fatto di un aggregato di detriti di una stella scomparsa, la vita è apparsa come una inaudita vittoria delle virtù di relianza. Un vortice di macromolecole che le interconnette, generando la propria diversità, integrandola nella sua unità, avrebbe creato da sé una organizzazione di complessità superiore: una auto-eco-organizzazione, da cui sono emerse tutte le qualità e le proprietà della vita.

C’è certamente un “genio” dell’organizzazione e della creazione, nella generazione delle forme e degli esseri di un’estrema diversità e di un’estrema complessità. L’organizzazione fonda l’unità del molteplice e assicura la molteplicità nell’uno; produce le emergenze, qualità e proprietà ignote a livello dei suoi costituenti isolati; essa genera metamorfosi. Senza organizzazione l’universo sarebbe solo dispersione.”

Ed ecco cosa scrive Edgar Morin a proposito di relianza etica:

“Ogni sguardo sull’etica deve percepire che l’atto morale è un atto individuale di relianza: relianza con un altro, relianza con una comunità, relianza con una società e, al limite, relianza con la specie umana.

Così c’è una fonte individuale dell’etica, che si trova nel principio di inclusione, che inscrive l’individuo in una comunità (Noi), che lo porta all’amicizia e all’amore, che conduce all’altruismo, e che ha valore di relianza. Nello stesso tempo c’è un’origine sociale che è nelle norme e nelle regole che inducono o impongono agli individui un comportamento solidale.

Ci sarebbe come un’armonia prestabilita che spinge gli individui a inscriversi in un’etica di solidarietà in seno a una comunità e che spinge la società a imporre agli individui un’etica di solidarietà.”

(Edgar Morin)

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