Le organizzazioni come incubatori di conoscenza relazionale

Le Organizzazioni come Incubatori di Conoscenza Relazionale

pubblicato in: Persone & Conoscenze n. 59/2010

 Dario Simoncini, Marinella De Simone

Prevedibilità, efficienza, routine, affidabilità: tutti questi concetti fanno parte del medesimo paradigma di pensiero. Nell’organizzazione tradizionale le persone che vi operano sono spesso considerate elementi di un ingranaggio che le trascende e che le confina alla funzione svolta. L’esecuzione dei compiti affidati si trasforma in una serie di comportamenti abitudinari ed attesi, la cui responsabilità spetta a chi ha elaborato lo schema organizzativo di divisione, coordinamento e controllo del lavoro. Il considerare le organizzazioni come macchine è soprattutto un modello di pensiero, da cui è molto difficile staccarsi; il credere in un’organizzazione semplice e prevedibile all’interno di un ambiente semplice e prevedibile ed i cui risultati devono essere i migliori possibili, è un’illusione a cui è molto difficile rinunciare. La tentazione più immediata, a cui ancora oggi si ricorre pur in presenza di un ambiente sempre più complesso ed interrelato, è quella di procedere ad una semplificazione della realtà: esaminarne, cioè, solo alcuni aspetti, quelli che è possibile separare e porre sotto controllo, sperando che ciò possa aiutare ad ottenere dei risultati ottimali.

 

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