“Perché occuparsi della complessità oggi?” Intervista a Marinella De Simone

La complessità richiede un cambio dei presupposti della scienza

La complessità non può essere ridotta solamente al suo aspetto teorico, o all’essere una scienza, od a rappresentare una mera serie di strumenti; tuttto questo è vero, ma non ancora sufficiente come prospettiva. L’approccio complesso rappresenta piuttosto un cambio di presupposti fondamentali rispetto alla visione tradizionale, poiché va a mettere in crisi proprio i fondamenti della nostra cultura, centrati sull’individuo, sul piacere, sulla razionalità.
Ci chiede cioè una scelta: di passare da un approccio ego-centrico ad un approccio di tipo ‘relazionale’.

“Perché occuparsi della complessità oggi, quando in Italia la complessità è nata già circa 25 anni fa? In questi 25 anni è come se fosse quasi scomparsa dalla scena, licenziata velocemente da chi voleva applicarla come strumento nelle aziende, piuttosto che nella formazione o nell’istruzione. Che cosa è accaduto? Come mai per quasi 25 anni non se ne è quasi più parlato? E come mai oggi c’è di nuovo interesse verso questi temi?”

http://www.youtube.com/watch?v=09r5irzR9c0&feature=youtu.be

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